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Capp. fam. Capece - Minutolo

 
 
La Cappella Minutolo, della nobile famiglia angioina cha ancora conserva il patronato sulla cappella, conserva sulla parete di fondo dell’abside la Tomba del Cardinale Enrico (o Arrigo) Minutolo, Arcivescovo di Napoli dal 1389. Il prelato non prese mai tuttavia reale possesso della Diocesi di Napoli, cui rinunciò nel 1400, dedicandosi piuttosto al fianco di Bonifacio VIII, che lo insignì dei titolo di Cardinale Vescovo di Muscolo (1405) e quindi cardinale Vescovo di Sabina nel 1409, all’attività di riassetto politico ed amministrativo dello Stato Pontificio. Morto a Bologna nel 1412, fu committente del portale della cattedrale di Napoli, opera di un seguace di Antonio Baboccio da Piperno, dove è raffigurato con i Santi Pietro e Gennaro in adorazione della Vergine. Sempre nell’abside della cappella Minutolo, sul lato sinistro è il Sepolcro dell’Arcivescovo di Salerno Orso ( o Urso) Minutolo, Arcivescovo di Otranto e poi appunto di Salerno, morto nel 1327, e sul lato destro il Sarcofago di Filippo Minutolo Arcivescovo di Napoli morto nel 1301, straordinaria testimonianza della cultura arnolfiana nel meridione d’Italia. Proprio la cappella Minutolo, ed in particolare la tomba del cardinale Filippo, furono luogo di ambientazione di una delle novelle del Decamerone. Giovanni Boccaccio, a lungo residente a Napoli alla corte angioina, vi fece svolgere infatti la novella di Andreuccio da Perugina, derubato di tutti i suoi beni e quindi costretto da alcuni malviventi ad operare il furto dei gioielli con cui il prelato era stato posto all’interno del sarcofago.

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